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Distretto 2050 RIArea Soci

Il Rotary

Storia

Che cos'è il Rotary

Un'associazione mondiale di imprenditori e professionisti.

Il Rotary è un'associazione mondiale di imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell'esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace.

Il Rotary ha una sua storia, statuti e regolamenti.
Si impegna in molte attività; ha strutture, Presidenze, distretti.
Il tutto è molto articolato e persino complesso, ma al di là di questo che pur gli dà sostanza e forza, il Rotary è soprattutto amicizia e servizio.
La base della organizzazione del Rotary è costituita dai Club i cui soci sono dei professionisti che credono nei valori umani più autentici ma che, soprattutto, vogliono mettere a disposizione della società la loro competenza con azioni di servizio e di generosità attiva.
La convivenza nei club, favorita da incontri settimanali e dagli impegni che assieme i soci assumono e realizzano, alimenta la reciproca conoscenza in un clima di benevolenza; si generano così, sempre, un gradevole cameratismo e relazioni improntate a vera amicizia.

Il servizio e l'amicizia, o almeno il loro riferimento ideale, sono i pilastri e la stessa ragione d'essere del Rotary. Sono valori che si sostengono e si alimentano a vicenda, perché il servizio rappresenta la concretezza con cui si può esprimere la responsabilità sociale e l'amicizia si costruisce con la volontà di convivenza buona e generosa.

Lo scopo del Rotary

Lo scopo del Rotary

L'ideale del "servire"

I testi ufficiali del Rotary riportano il riferimento fondamentale dell'associazione.
E' la "norma di base", il principio di riferimento che tutti i rotariani nel mondo conoscono e condividono.

Scopo del Rotary è incoraggiare e sviluppare l'ideale del "servire" inteso come motore e propulsore di ogni attività.

In particolare esso si propone di:

  • promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a servire l'interesse generale;
  • formare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni;
  • riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per servire la società;
  • orientare l'attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del servizio;
  • propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di "servire".
Paul P. Harris

La nascita del Rotary

Il Rotary nacque la sera del 23 febbraio 1905, quando Paul Harris, allora giovane avvocato di Chicago, si incontrò con tre amici per discutere un'idea che da tempo lo assillava: dar vita ad un club di persone di differenti professioni, organizzando incontri regolari all'insegna dell'amicizia, per trascorrere un po' di tempo in compagnia e allargare le conoscenze professionali.

Quella sera, assieme a Paul Harris, c'erano Silvester Schiele, commerciante di carbone, Gustavus Loehr, ingegnere minerario e Hiram Shorey, sarto.
Si riunirono presso l'ufficio di Loehr, in Derarborn Street 127, in un edificio, l'Unity Building, che esiste ancor oggi a Chicago.
Da quella riunione cominciò a realizzarsi l'idea di un club maschile dove ogni socio rappresentava la propria professione.
Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l'ufficio o a casa dei vari soci.
Era, questo, un sistema di rotazione che aveva lo scopo di far conoscere a ogni socio l'attività degli altri e che portò poi Harris a chiamare il suo sodalizio: Rotary.

I quattro soci fondatori erano di discendenza nazionale diversa (americana, tedesca, svedese e irlandese) ed appartenevano anche a fedi religiose diverse (protestante, cattolica ed ebraica).
Erano un prodotto di quel grande crogiolo che era ed è l'America e, sotto questo aspetto, erano i progenitori più adatti a dar vita a quel grande movimento internazionale che sarebbe poi diventato il Rotary International.

L'emblema e il vessillo ufficiale del Rotary

L'emblema del Rotary è sempre stato rappresentato da una ruota.
Il primo disegno di questa è stato realizzato da un incisore di Chicago, Montague Bear.
Con questo simbolo, che riproduceva la ruota di un carro dei pionieri, l'artista voleva simboleggiare la civilizzazione e il movimento.

Nel 1923, la ruota originale venne cambiata e divenne, come noi la conosciamo, la ruota di un ingranaggio dotata di 24 denti e di 6 raggi ma, venne fatto osservare da alcuni ingegneri, l'ingranaggio in questione non avrebbe mai potuto essere montato su un albero senza una chiavetta che solidalmente unisse l'ingranaggio all'ipotetico albero.
Venne subito eseguita la modifica giustamente richiesta e la ruota così composta divenne il simbolo del Rotary International.

Il nome Rotary e l'emblema del Rotary International sono registrati come marchi di servizio e, pertanto, non possono essere alterati, nè usati impropriamente.
I rotariani sono incoraggiati a portare il distintivo del Rotary, ma lo stesso distintivo, o rappresentazioni dell'emblema del Rotary, non possono essere usati per scopi commerciali, per scopi politici, nè, in modo più generale, al di fuori dell'attività rotariana. La bandiera ufficiale è stata adottata per la prima volta dal Rotary International nel 1929, all'assemblea di Dallas, Texas. La bandiera del Rotary è bianca con sovrapposta la "ruota" ufficiale in giallo-oro.

Il cerchio interno della ruota, diviso in quattro spazi, è colorato in blu turchino e, in questo, nella parte superiore appare la parola "Rotary" e in quella inferiore la parola "International".
Entrambe queste parole sono riprodotte in oro.
Lo spazio fra i raggi e il mozzo sono bianchi.

Nel 1922, l'Ammiraglio Richard Byrd, membro del Rotary Club di Winchester, Virginia, depositò, durante la sua storica spedizione, una bandiera del Rotary al Polo Sud e, 4 anni più tardi, al Polo Nord.

Arthur Frederick Sheldon: 'Colui che serve gli altri ottiene maggiore profitto'

I motti del Rotary

Service above self

Il primo motto del Rotary International, He profits most who serves best (chi serve meglio ha più profitto), venne approvato nel 1911 durante la Convention di Portland, Oregon.
Nello stesso periodo il Presidente del Rotary Club di Minneapolis, Minnesota, dichiarò che il modo migliore per organizzare un Rotary Club era quello di seguire il principio che lui aveva adottato: Service, not self (servizio, non egoismo).

Questi due slogan vennero adottati come motto del Rotary International, durante la Convention di Detroit nel 1950: He profits most who serves best e Service above self.

Il Consiglio di Legislazione del 1989 stabilì che il motto ufficiale sarebbe stato: Service above self (Servire al di sopra di ogni interesse personale), poiché in modo molto conciso meglio spiegava la filosofia del servizio altruistico.

Alcune "prime" rotariane

  • La prima riunione di un Rotary Club ha avuto luogo a Chicago, Illinois, il 23 febbraio 1905.
  • Le prime conviviali regolari ebbero luogo a Oakland, California, nel 1909.
  • Il primo Congresso si tenne a Chicago nel 1910.
  • Il primo Club, fuori dagli Usa, ad essere ammesso al Rotary fu quello di Winnipeg (Canada) nel 1910.
  • Il primo Club non americano ad essere ammesso al Rotary fu quello di Dublino, Irlanda, nel 1911.
  • Il primo Rotary Club di un Paese non di lingua inglese fu inaugurato all'Avana, Cuba, nel 1916.
  • Il primo Rotary Club del Sud America fu quello di Montevideo, Uruguay, che ricevette la carta nel 1918.
  • Il primo Rotary Club dell'Asia tenne la sua prima riunione a Manila, Filippine, nel 1919.
  • Il primo Rotary Club del continente africano fu quello di Johannesburg, Sud Africa, nel 1921.
  • Parimenti nel 1921, il primo Rotary Club australiano fu quello di Melbourne.
  • In Italia il primo Rotary club, quello di Milano, fu costituito il 19 dicembre 1923
  • Il Rotary ha istituito nel 1917 un "Fondo di Dotazione", precursore della Rotary Foundation.
  • Il Rotary ha utilizzato il nome Rotary International, per la prima volta, nel 1922.
  • Il Rotary ha istituito, quale simbolo di riconoscenza verso il suo fondatore, il Paul Harris Fellow nel 1957, per coloro che donano 1000 $ alla Fondazione Rotary.
  • Il simbolo del Rotary apparve per la prima volta su un francobollo nel 1931.
  • Il primo guidoncino di un Rotary club (Houston Space Center) piazzato in orbita intorno alla luna fu portato dall'astronauta Frank Borman, socio di quel club.
  • Nel 1923, a St. Louis, Warren Harding fu il primo Capo di Stato a tenere un'allocuzione ad una Convention rotariana.
  • La prima assemblea del Rotary tenutasi in Sud America ebbe luogo a Rio de Janeiro, nel 1948.
  • La "prova delle quattro domande" ha ricevuto il diritto d'autore nel 1954.
  • Il primo progetto di azione di interesse pubblico del Rotary ha avuto luogo nel 1907 quando i rotariani di Chicago fecero installare delle toilette pubbliche in municipio.

Chi ha fondato il Rotary e perchè

Dall'intuizione geniale di Paul Harris e dall'incontro di tre amici

Nel corso della sua vita Paul Harris si è spesso sentito chiedere se a Chicago, in quella gelida, indimenticabile giornata invernale durante la quale pose le basi del Rotary, fosse conscio di essere sul punto di fondare un movimento di importanza mondiale.
La risposta migliore e' forse quella che egli ha dato in occasione del suo ultimo compleanno, in un messaggio scritto poco prima del trapasso, avvenuto il 27 gennaio 1947: "No - disse - nel 1905 non lo prevedevo: quando all'inizio della primavera un contadino mette a dimora un alberello, come puo' avere la certezza che un giorno diventera' grande e ricco di fronde?
Non puo' saperlo, perche' deve fare i conti con la pioggia e col sole, e con l'aiuto della Provvidenza. Ma allorche' vede spuntare la prima gemma, allora si che puo' cominciare a pensare al refrigerio che la sua ombra offrira' nelle giornate estive".
L'idea di Paul Harris, in breve, era che un gruppo di persone di diverse professioni si incontrasse regolarmente all'insegna dell'amicizia, per trascorrere qualche ora in compagnia e, nello stesso tempo, allargare il giro di affari e le conoscenze professionali. Dalla discussione di tre amici nacque l'idea di un club maschile i cui soci sarebbero stati limitati ad un rappresentante per ciascuna professione o ramo di affari.
Le riunioni si sarebbero svolte ogni settimana, a turno, presso l'ufficio di ciascun socio. La rotazione delle riunioni venne stabilita con il preciso intento di far conoscere a ognuno l'attivita' degli altri soci e di incrementare il giro d'affari. Donde il nome "Rotary" subito adottato.

I quattro fondatori (Paul Harris, Silvester Schiele, Gustavus E. Loher, Hiram Schorey) erano rispettivamente di discendenza americana, tedesca, svedese, irlandese, e di religione protestante, cattolica, ebraica: un tipico prodotto quindi di quell'immenso crogiuolo di popoli che è l'America e, da questo punto di vista, i capostipiti più adatti per il movimento internazionale cui si accingevano a dar vita.
Dopo l'ammissione di un quinto socio, il tipografo Harry Ruggles, il gruppo prese ufficialmente il nome di Rotary Club di Chicago. Il primo registro, che risale al 1905, riporta un elenco di trenta soci, con Silvester Schiele come Presidente; Will Jensen, agente immobiliare, segretario; Ruggles tesoriere e il dottor Will R. Neff, dentista, "incaricato dell'ospitalità".
Paul Harris non volle assumere alcuna carica nel nuovo club e non ne divenne presidente che due anni più tardi.
Ruggles fu il primo ad avere l'idea di un coro, e ancora adesso la tradizione di cantare insieme è viva in molti club.

La notizia della nuova organizzazione si diffuse rapidamente e ben presto i soci divennero così numerosi da rendere poco pratiche le riunioni negli uffici dei soci. Nacque così l'usanza di tenere le riunioni settimanali presso ristoranti o alberghi.
Paul Harris non fu mai dell'idea che il club di Chicago dovesse esistere unicamente allo scopo di favorire gli affari dei soci che ne facevano parte.

Egli credeva con tutto se stesso nei valori dell'amicizia e fin dall'inizio sperò che in ambito civico il club avrebbe intrapreso delle iniziative di più ampio respiro. Nel 1907, due anni dopo la fondazione del club, fu varato il primo progetto in favore della collettività: la costruzione, nei pressi del municipio, di toilettes pubbliche: la prima infrastruttura del genere creata a Chicago.

Tre anni dopo la fondazione del club di Chicago fu creato un secondo club a San Francisco, e l'anno seguente si aggiunsero all'elenco altri tre club.
Nel 1910, sparsi in tutti gli Stati Uniti, c'erano 16 club con oltre 1500 soci.
In quell'anno si tenne a Chicago il primo congresso e i 16 club si riunirono sotto la denominazione di Associazione Nazionale dei Rotary club.

Paul Harris ne venne eletto presidente, mentre Chesley R. Perry, entrato a far parte del club di Chicago nel 1908, fu nominato segretario: carica che conservò fino a quando, nel 1942, andò in pensione; Rufus Chapin fu nominato tesoriere e mantenne l'incarico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1945.
L'ideale del servire cominciò a prendere forma durante questi primi anni, in particolare da quando Arthur Frederick Sheldon divenne socio del club di Chicago.
Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere considerata come un mezzo per servire la società, e al primo congresso del Rotary, svoltosi nel 1910, propose il motto "He profit Most Who Serves His Fellows Best" (Profitta di piu' chi sa rendere agli altri un servizio migliore).
L'anno successivo, un altro dei primi eminenti soci del Rotary, Benjamin Franklin Collins, parlò ancora dell'importanza del servire e lanciò l'idea di organizzare i club sulla base del principio "Service, Not Self" (Servizio, non profitto personale).

Le due frasi modificate in "He Profits Most Who Serves Best" (Chi serve meglio profitta di più) e "Service Above Self" (Servire al di sopra di ogni interesse personale), furono prontamente accettati da tutti i rotariani e divennero i motti di cui, non senza orgoglio, fregiarono i loro distintivi.
Ma dovevano trascorrere 40 anni perché essi fossero adottati ufficialmente dal Rotary International in occasione del congresso di Detroit del 1950.

I primi tentativi di Paul Harris di costituire un club fuori dai confini degli Stati Uniti furono coronati dalla fondazione di quello di Winnipeg, in Canada, avvenuta nel 1911 dopo una lunga serie di approcci negativi.

Fu così che il Rotary divenne internazionale.Nello stesso anno era anche iniziata la pubblicazione di The National Rotarian, il precursore della rivista The Rotarian, nota anche come organo ufficiale del Rotary International.
Più tardi, quello stesso anno, Paul Harris si mise in contatto con il bostoniano Harvey Wheeler, proprietario di un cotonificio in Inghilterra, allo scopo di costituire un club a Londra.
Poco dopo, lo stesso Wheeler, con Arthur Frederick Sheldon e E. Sayer Smith, fondò i club di Londra e di Manchester.

Nel medesimo tempo Paul Harris apprese con grande meraviglia che in Irlanda, e precisamente a Dublino, esisteva gia' un "Rotary" club, la cui sotituzione risaliva al marzo 1911. Il mistero venne chiarito non appena si seppe che Stuart Morrow, un ex rotariano di san Francisco, si era trasferito in Irlanda e aveva organizzato un club a Dublino e uno a Belfast.
Paul Harris chiese a Morrow di proseguire nell'opera già intrapresa, e in breve tempo vennero fondati in Scozia i club di Glasgow e di Edimburgo, ed altri in varie località dell'Inghilterra.

Una volta varcato l'Atlantico, il Rotary si diffuse rapidamente e, al congresso di Duluth del 1912, la sua denominazione venne cambiata in Associazione Internazionale dei Rotary Club, a sua volta abbreviata, nel 1922, in Rotary International.
Il primo presidente non statunitense, il canadese E. Leslie Pidgeon, fu eletto nel 1917 al congresso di Atlanta.Il primo Rotary Club che venne costituito in un paese non di lingua inglese fu, nel 1916, quello cubano dell'Avana, disciolto poi nel 1979.
Il Rotary incominciava quindi a oltrepassare non solo i confini nazionali, ma anche le barriere linguistiche, senza tuttavia acquisire una dimensione veramente mondiale sino agli anni venti, allorchè si diffuse per tutta l'Europa continentale e raggiunse l'America meridionale e centrale, l'Africa, l'Australia e l'Asia.

Tale diffusione, attestata dalla universalità del sodalizio, ha provato e prova che i principi su cui esso si basa hanno ancora una vitalità così intensa ed esercitano un richiamo così forte da superare ogni differenza di razza, religione, lingua e nazionalità.
Gli anni venti furono costruttivi, brillanti, ricchi di sfide: il 1926 in particolare fu l'anno memorabile in cui il Rotary Club di Londra diede uno dei maggiori contributi al movimento rotariano.

Nel corso di una passeggiata domenicale fra le colline del Surrey, due dei suoi membri misero a punto quello che fu chiamato il progetto "Scopi e obiettivi". Avevano pensato cioè di incanalare le attività di servizio secondo quattro precisi indirizzi: l'azione interna, l'azione di interesse pubblico, l'azione professionale e l'azione internazionale.
I due rotariani erano Sydney W. Pascall, che nel 1931-32 doveva essere nominato presidente del Rotary International, e Vivian Carter, che a quell'epoca era segretario generale del R.I.B.I., l'associazione dei Rotary Club in Inghilterra e Irlanda.

La nuova idea venne ampiamente discussa e presentata nel 1927 al congresso del R.I. di Ostenda, dove fu accettata. Di conseguenza i quattro indirizzi (più tardi chiamati "vie" d'azione), divennero parte integrante degli scopi del Rotary International e sono tuttora operanti dovunque funzioni un Rotary Club.
Il Rotary International è stato l'antesignano di altre grandi associazioni di servizio,come il Kiwanis International, costituito nel 1917 e l'Optimist International (1919).
Analogamente, sul modello rotariano si vennero a creare organizzazioni femminili di servizio quali lo Zonta International, fondato nel 1919.
Il Rotary ha anche preparato il terreno a numerose importanto organizzazioni di statura mondiale, tra cui la International Society for Crippled Children, fondata nel 1922, attualmente ribattezzata con il nome di Rehabilitation International, e l'Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), le cui basi furono poste nel corsodi un convegno rotariano svoltosi a Londra nel 1942 con lo scopo di esaminare la costituzione di un vasto sistema di scambi culturali fra nazioni.

Le statistiche sull'espansione del Rotary nel mondo sono imponenti, ma le realizzazioni rotariane che ogni anno si compiono attraverso le quattro vie d'azione non possono essere descritte solo con le cifre.
L'amicizia, il miglioramento nell'esercizio degli affari e delle professioni, la gioia recata ai meno privilegiati e agli handicappati, il lavoro svolto con i giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, l'incessante fluire di iniziative in favore della collettività, le migliaia di borse di studio e di scambi culturali, gli innumerevoli altri progetti varati dal club, comprese le attività internazionali della Fondazione Rotary, sono tutti elementi da tenere presenti nel considerare i progressi compiuti attraversi il programma del Rotary presentato in questo sito e negli altri siti rotariani; e questo proprio a causa della peculiarità del Rotary, che può essere paragonato ad un mosaico, composto da innumerevoli tessere di grandezza diversa e differenti per forma e colore.

Nella sua autobiografia My Road to Rotary (la mia via verso il Rotary), Paul Harris paragona la potenza del Rotary al corso di un fiume maestoso: "Il grande fiume è la somma totale dei contributi di centinaia, forse anche di migliaia di piccoli ruscelli che vi affluiscono dalle colline e dai monti, mormorando dolcemente, impazienti di tuffarsi nella sua corrente.
A questo si può paragonare l'espansione del Rotary. Esso è diventato grande per la dedizione e il contributo di migliaia di rotariani di tanti Paesi".

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