Rotary e ondazione Bresciana danno vita al Caffè Alzheimer alla Casa di Riposo di Odolo
Fonte: Rotary 2050
ROTARY E FONDAZIONE BRESCIANA DANNO VITA AL CAFFÉ ALZHEIMER
ALLA CASA DI RIPOSO DI ODOLO
Odolo – Tutto il paese di Odolo, accompagnato dalle note della Filarmonica, è intervenuto all’inaugurazione della nuova casa di riposo realizzata per offrire un servizio di assistenza rivolto non solo agli ospiti residenti ma a tutti gli anziani e anche ai malati che necessitano di riabilitazione nel contesto della Conca d’Oro nella Media Valle Sabbia. Sono intervenute le autorità: per la Regione Lombardia Viviana
Beccalossi, Gianantonio Girelli e Alberto
Cavalli, per la Provincia di Brescia gli Assessori
Vivaldini e Bontempi, il presidente della Comunità montana e il direttore sociale dell’Asl di Brescia Anna Calvi. La messa e la benedizione solenne sono state impartite da S.E. Mons. Georges Fonghoro, vescovo della Diocesi di Mopti nel Mali, paese con il quale da molti anni Odolo mantiene un sentito gemellaggio con l’intervento del vicario zonale don Gabriele Banderini in rappresentanza della Diocesi di Brescia. Molti i ringraziamenti formulati dal presidente della casa di riposo Marco Pasini ai collaboratori, ai dipendenti e ai volontari e soprattutto in questo momento non facile per l’economia ai benefattori così generosi, quindi alla Fondazione
Cariplo che ha offerto 100 mila euro a fondo perduto e alla Fondazione della Comunità
Bresciana ed al Rotary Valle Sabbia, rappresentato dai past president Giovanni
Marano, Fausto Cassetti e Nicola Bianco
Speroni, che congiuntamente hanno offerto oltre 150.000 euro. Sarà proprio nei prossimi giorni che grazie a questa sinergia tra Rotary e Fondazione della Comunità Bresciana prenderà il via presso la casa di Odolo il Caffè Alzheimer, un servizio rivolto ai famigliari e ai pazienti affetti da questo morbo per alleviare le difficoltà della vita quotidiana e offrire una sponda di supporto alle famiglie.
Così come la nuova palestra della struttura sarà dotata di attrezzature uniche in Valle Sabbia per consentire le più moderne tecniche di riabilitazione post trauma, utili quindi non solo agli anziani ma anche ai giovani vittime, per esempio, di incidenti stradali.
L’auspicio di tutti gli intervenuti è stato che questa casa non rappresenti una meta raggiunta ma sia solo il trampolino per sempre nuovo impegno di servizio, di solidarietà e di rinnovata unione nella comunità odolese.
